Bricolage, fai da te e costruzione degli strumenti “introvabili”

Un buon prodotto si ottiene con buone materie prime, ma sono importanti anche gli strumenti che si utilizzano. Al di là di planetarie, impastatrici e tutto quello che chi vuole produrre dolci in casa può comprare, ci siamo scontrati quasi subito con la difficoltà di reperire alcune cose fondamentali. Ad esempio le ricette dei grandi lievitati prevedono sempre lunghi periodi “in cella di lievitazione con temperatura e umidità controllata”. E dove si compra una cella di lievitazione? E si può mettere in casa? E quanto costa? Molto difficile trovare qualcosa di adatto a chi non le utilizza per mestiere. Abbiamo provato in forno spento con luce accesa, con un pentolino d’acqua calda per l’umidità, ma non è certo la stessa cosa. Voi cosa avreste fatto? Noi abbiamo costruito una piccola cella di lievitazione con un circuito elettronico che controlla la temperatura e l’umidità. Semplice, a parole. Un po’ meno nella pratica. Ma l’abbiamo fatto e ora non ne possiamo fare a meno. Poi la stampante 3D ci ha aperto tutto un mondo: dall’anello per il mattarello con spessori regolabili, dove guarda caso manca sempre lo spessore che più ti serve, al pressino per stampi che ci mancava, passando per la formina per la decorazione di una torta, fino alle giunzioni per l’attrezzatura che utilizziamo nei set fotografici per immortalare le nostre creazioni. Con questo strumento l’autoproduzione ha raggiunto un altro livello. Ora quando pensiamo “mi servirebbe proprio un… (generico oggetto di forma assurda) finalmente possiamo realizzarlo!