La sfida

Una sfida contro noi stessi: vedere se siamo capaci di portare la nostra passione ad un livello più alto; un progetto ambizioso, tanto che a volte ci chiediamo se siamo impazziti o se il resto del mondo ci vede come pazzi. Abbiamo iniziato un percorso innanzitutto di studio, comprando un libro di tecniche di pasticceria, di quelli che si studiano all’istituto alberghiero (e ci siamo chiesti se non abbiamo sbagliato tutto nella vita a partire dalla scelta della scuola superiore!!), abbiamo quindi iniziato a produrre dolci, dolcetti, crostate, pane, panini, chili di creme di cui non sapevamo cosa farcene, e abbiamo per forza di cose dovuto iniziare a regalarne grandi quantità in giro tra parenti, amici, colleghi, vicini di casa, per non morire di diabete. Abbiamo iniziato a sperimentare tecniche che non conoscevamo, ingredienti di cui ignoravamo l’esistenza, e da lì ci siamo appassionati ancora di più e abbiamo continuato nella ricerca dei sapori più genuini e degli ingredienti migliori. La scoperta ad esempio degli aromi che le farine semintegrali macinate a pietra conferiscono agli impasti è stata rivelatrice, capire di non aver mai assaggiato la panna di latte è stato sconvolgente, sapere che esistono vari modi di produrre il burro e che questo ne influenza il sapore è stato interessante. E tutto ciò ci ha fatto venire ancora più voglia di sapere, di capire, di imparare a fare. Nel percorso di studio e produzione abbiamo poi spesso sentito l’esigenza di avere strumenti che non siamo stati in grado di trovare, ma non ci siamo fatti abbattere e abbiamo deciso di realizzarli da soli, ad esempio con la stampa 3D. Ma anche questo ancora non ci è bastato, e siccome anche l’occhio vuole la sua parte, allora presentare al meglio i nostri prodotti è diventata un esigenza, e abbiamo pensato di imparare anche a fotografare il cibo, che non è una cosa banale neanche per un fotografo professionista. Infine abbiamo avuto voglia di condividere le nostre esperienze e le conoscenze acquisite, tutto quello che i pasticcieri professionisti non svelano mai, e che abbiamo dovuto capire passando in prima persona per molti errori e delusioni. E allora è nato il sito, il blog, il progetto.