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Con il caldo eccezionale di questi giorni, se abbiamo voglia di un dolce, di sicuro ci viene voglia di qualcosa di fresco! Era da tempo che volevamo fare una Cheesecake, ma chiaramente con queste temperature non ci veniva certo voglia di fare una Cheesecake "da forno" quindi abbiamo optato per una Cheesecake "da frigo" ma la solita combinazione di un impasto di biscotti sbriciolati e burro, insieme al composto di fromaggio spalmabile e panna montata, proprio non ci convinceva... possibile che sia solo questo il modo di fare una Cheesecake fredda? 

Allora ci siamo messi all'opera e abbiamo cercato tra i nostri innumerevoli libri di pasticceria, per trovare dei composti e delle ricette base adattabili all'idea di Cheesecake che ci eravamo fatti, e questo è il risultato, vi piace? Proprio come dice la home page del nostro sito, questo è un esempio di cosa significa per noi la pasticceria: "la libertà di cambiare, la soddisfazione di creare"! 

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Con l'avvicinarci della Pasqua torniamo a proporvi una variante della nostra ricetta di Pastiera lievitata. L'idea di una Pastiera lievitata nasce dall'aver avuto modo di provare quella in vendita di Alfonso Pepe la cui ricetta però è segreta. Noi abbiamo inventato una nostra versione, sperimentando non poco. Se vi interessa cosa sia La Pastiera per noi e quale evoluzione ha avuto questa ricetta, potete leggere i precetenti articoli
La pastiera: un gusto unico, un ricordo insostituibile
La nostra Pastiera Lievitata. La ricetta definitiva

Ci tengo a precisare alcune cosette:
E' l'unica pastiera lievitata? Assolutamente no, io conosco quella di Pepe (non la ricetta) e probabilmente altri hanno altre versioni.
E' il modo migliore di prepararla? Bho, probabilmente no, è il meglio che noi siamo riusciti a fare e a noi, e a chi l'ha provata, è piaciuta tanto e rispetta quelli che per noi sono i requisiti di un dolce lievitato al sapore di pastiera.
Vuole contrapporsi alla pastiera tradizionale? Noooooo!!!!! Io adoro la pastiera tradizionale, in particolar modo la versione della mia famiglia.
Siamo partiti da un'altra ricetta di pastiera lievitata? No, siamo partiti da una ricetta di panettone e l'abbiamo parecchio stravolta per infilare negli ingredienti quelli che per noi sono i sapori irrinunciabili di qualcosa che voglia dirsi al sapore di Pastiera, ovvero la ricotta, tanta e rigorosamente di pecora, il liquore Strega®, l'aroma di fiori d'arancio e millefiori, l'aroma di limone, la cannella e il grano cotto. Senza questi profumi, che sono quelli che io sentivo già dal letto quando al mattino presto mio padre iniziava a sfornare le prime pastiere, per noi, non è pastiera.

La ricetta aggiunge alla complessità di un grande lievitato, la preparazione di alcuni ingredienti. Vediamo...

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Ancora una rielaborazione della focaccia dolce di Oscar Opp Pagani, stavolta oltre al solo lievito naturale, abbiamo aggiunto il cacao. Per chi ama le cose cioccolose, una ottima scelta per la prima colazione.

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Riuscire a fare un pane così è stato dovvero un bel traguardo. Fare il pane non è semplice. Un grande lievitato, come il panettone, è davvero complesso ma il pane richiede una certa manualità. Proverò a spiegarvi passo passo come fare.

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Questo pane è stata una specie di sfida. Per noi che non produciamo poi tanto è difficile acquistare farine di troppi tipi differenti anche perchè i formati delle farine tecniche o comunque di buona qualità vanno spesso dai 5kg in su. Quindi avere sia quella per pane, che per pizza che per dolci etc... diventa un problema di spazio ma anche di conservabilità. Avevo quindi voglia di trovare un mix che mi permettesse di avere una farina adatta al pane, ovvero una forza di circa 240-260W, mescolando una farina forte e una debole, in questo caso due farine che adoro, due farine entrambe tipo 1 e macinate a pietra: la Petra1 e la Petra5 del molino Quaglia.

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Una focaccia sofficissima, non molto dolce. Perfetta per la prima colazione o per la merenda dei bambini. La ricetta originale, a lievitazione mista, è dell'evento di Cecilia Carrara sul gruppo di lievitisti seriali di Oscar Opp Pagani. Io l'ho rielaborata in due impasti per poterla preparare con solo licoli. Non perchè io sia contro il lievito di birra ma più per sfida.

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La camilla è senza dubbio una delle mie merendine preferite. Da piccolo le adoravo e ora non le mangio sia per la linea che comunque tende naturalmente ad una conica e sia perchè, se proprio devo, preferisco sempre un dolce fatto in casa. Avevo da tempo l'idea di creare un dolce da colazione e lievitato che avesse i sapori tipici di questa merendina, ovvero la carota e la mandorla. Sono partito da una ricetta di base e poi l'ho calibrata direttamente in macchina annotando ingredienti e pesi. Eccovi il risultato.

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Mi piace molto giocare con i sapori della brioche mattutina. Una spezia, un seme, un cereale possono dare quel sapore in più che rende speciale il momento della colazione. Certo non tutti gli abbinamenti possono essere sempre perfetti. In questo caso devo dire che il risultato è stato davvero buono e quindi vi scrivo la ricetta di questo panbrioche ai cereali e cannella.

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Questo pane non è pane, è una droga: porta letteralmente dipendenza. Ho trovato in un negozio un preparato ai cereali per pane del Molino Magri. Questo preparato - preparato perchè è un mix di farine, cereali e miglioratori (malto, lievito, glutine, etc..) - si chiama nucleo plus ai cereali ed è bilanciato per permettere di preparare un buon prodotto anche con farine difficili come la segale, l'orzo, il mais etc.. Queste farine con poco glutine e tanti enzimi infatti difficilmente portano a prodotti da forno con una buona struttura quindi alcuni mulini preparano dei mix bilanciati per compensare gli svantaggi di questi cereali. Ho provato e mi sono innamorato di questo prodotto e del pane che, dopo qualche tentativo, è uscito dal nostro forno.