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Della pastiera abbiamo parlato in passato. Uno dei primi articoli di questo blog e anche una ricetta di famiglia. Oggi vi propongo una versione alternativa che sposa ai sapori tipici di questo dolce partenopeo quelli del cioccolato. In effetti la pastiera classica è caratterizzata dal gusto della ricotta di pecora, dell'arancia e del grano e tutti questi si abbinano benissimo al gusto del cioccolato.

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Ci sono alcuni stereotipi difficili da scardinare, anche in cucina. Le torte da forno spesso sono considerate minori. Nall'immaginario sono collocate nella sfera casalinga e ritenute da alcuni di serie B. Chi ad esempio ne chiederebbe una per festeggiare un compleanno o ne preparerebbe una per un evento particolare? Bhe anche in questo caso, come accade spesso con i pregiudizi, basta allargare un pò lo sguardo per restare stupiti. Questa torta infatti è da forno ma, al contempo, eccezionale al punto da non aver nulla da invidiare ad una classica torta da ricorrenza. La consistenza che da la cottura alla crema rende il tutto speciale. Il dolce si compone di ben quattro strati più la decorazione di frutta fresca quindi c'è un pò di lavoro da fare, ma vediamo insieme il tutto step-by-step.

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Questa torta è da doppio WoW. Il primo è per il suo aspetto. Il particolare girotorta lascia tutti senza fiato. Il secondo è per il sapore. Un equilibrio fantastico di aromi, sapori e consistenze.
Come tutti i dolci a base di frutta, è indispensabile dell'ottima frutta, matura e saporita. In particolare per le pesche avrete bisogno di pesche bianche ben mature (meglio se maturate sulla pianta e non nelle celle frigorifero quindi se avete modo prendetele da un contadino) e di una pesca più soda per la decorazione. Per i frutti rossi, se avete modo di procurarveli freschi (o un buon congelato di qualità), potrete spadellarli, altrimenti potete usare una buona confettura, magari fatta in casa.

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Come nasce un dolce moderno? Ovviamente si può prendere la ricetta di un bravo pasticciere famoso e ripeterla passo per passo. Il risultato è garantito! Noi però proviamo sempre a metterci qualcosa di nostro. Volevamo provare anche noi a rifare la famosa torta di cui si sente spesso parlare in TV negli ultimi tempi: la torta a base di mousse ai tre cioccolati. Quali sono stati i nostri contributi personali? Innanzitutto lo stampo, non l'abbiamo fatta nel solito anello, quindi non è venuta una torta cilindrica, ma questa torta è stata per noi l'occasione di provare il fantastico stampo in silicone che ho regalato a Carlo per il suo compleanno, quello con la forma di una ciambella con la sezione a cuore.

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Le basi della pasticceria sono tantissime e di conseguenza le tipologie di dolci davvero infinite ma devo ammettere che quelli con la pasta frolla fanno scattare in me quel particolare interruttore del piacere che li colloca in un posticino speciale del mio percorso. Quando mi sono imbattuto, durante le mie ricerche, in questa pasta frolla dal nome strano, mi sono subito incuriosito. Prima di tutto il nome Robuchon. ??? Bhe il nome è dovuto al creatore, ovvero al Maestro Chef Joel Robuchon, uno chef francese. Questa pasta frolla è famosa per la sua elasticità che la rende adatta ad essere stesa sottilmente. Ho pensato di abbinare questa particolare frolla ad una crema altrettanto particolare, cioè alla namelaka. Anche per questa crema il nome suscita subito curiosità. E' giapponese e significa crema cremos. L'inventore di questa speciale ganache è infatti un Giapponese. In effetti è davvero molto cremosa e gustosissima al palato. A questo punto entriamo nel dettaglio con la ricetta.

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Un dessert perfetto per la bella stagione a base di frutta. I semifreddi sono semplici da preparare e perfetti per valorizzare la frutta di stagione, magari acquistata dal contadino vicino casa o in uno stand della Coldiretti che, per fortuna, sono sempre più diffusi nelle nostre città. La preparazione è semplice, il risultato è sorprendente.