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Per omaggiare tutte le donne, oggi, 8 Marzo vi proponiamo non la solita mimosa ma queste roselline di mele. Semplici e buonissime. Si tratta di crostatine di pasta sablé agli agrumi con all'interno una crema da cottura alla vaniglia e sopra una rosa con petali di mela red delicious leggermente sbollentati ed infine caramellati con lo zucchero di canna. Ecco la ricetta.

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La libertà di cambiare, la soddisfazione di creare, così titola il nostro blog e sono queste le situazioni in cui questa frase, questa bellissima frase che da tempo ci ispira, prende tutto il suo senso. Oggi vi presentiamo un esperimento, una creazione che si concretizza dopo un percorso lungo un anno. Prima di passare alla ricetta vi raccontiamo la storia di questa idea. Uno dei nostri panettoni preferiti, oltre ovviamente a quelli che prepariamo da soli, è quello di Alfonso Pepe. Pepe è un pasticciere campano, con il laboratorio in Sant'Egidio del Monte Albino (SA). Il suo panettone, o meglio i suoi panettoni, perchè ne fa di parecchi tipi, sono tra i nostri preferiti. Uno dei prodotti del catalogo di Pepe, una sua creazione è la pastiera lievitata. Un grande lievitato che dovrebbe però avere i sapori ed i profumi della classica pastiera napoletana. Come sapete se avete letto altri post nel blog, io sono un cultore della pastiera. Ho la mia ricetta e ne vado anche un po' fiero. Quando l'anno scorso ho comprato per Pasqua la pastiera lievitata di Pepe, avendo anche un'alta aspettativa conoscendo già il suo panettone, sono rimasto un po' deluso. Un ottimo dolce di sicuro, un buon gran lievitato ma mi aspettavo di trovare molto ma molto più presenti quelli che per me sono i gusti che in una buona pastiera non devono mancare, ovvero la ricotta, rigorosamente di pecora, il profumo dei fiori d'arancio e del liquore Strega®, la cannella ed il grano. Da qui l'idea: facciamo la nostra pastiera lievitata. Ma se è complesso creare una ricetta ben strutturata per un dolce comune, è davvero una sfida ardua per un grande lievitato che, come abbiamo avuto modo di vedere, è una preparazione al limite che può anche, se non si sta molto attenti, non riuscire affatto. Sull'onda dell'esperienza maturata lo scorso Natale, abbiamo deciso di provarci e questo è il primo esperimento della nostra pastiera lievitata.

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Il cornetto è probabilmente il prodotto da forno più consumato a colazione. Quanti ne mangiano uno distrattamente al mattino accompagnandolo ad un caffè o al cappuccino? nonostante la sua quotidianeità, è un prodotto davvero complesso, con una struttura affascinante. Si tratta infatti di una pasta brioche, quindi una pasta da lievitato, nella qule si incassa del burro come con la pasta sfoglia. Questo procedimento consente di inglobare, nell'impasto finito, una gran quantità di grassi senza ostacolare la fermentazione e facendo sviluppare la classica alveolatura al cornetto grazie alla barriera al vapore che i sottilissimi strati di burro sfogliato creano in cottura. Il risultato è quella brioche soffice, leggera e buonissima che tutti conosciamo. Ma è possibile farli in casa? A dire il vero non è semplicissimo, o meglio non lo è se non si sa bene come procedere. Di ricette in giro se ne trovano tante, sia con lievito di birra che con pasta madre, e anche la sfogliatura è ben spiegata. Il problema è la "tenacia" dell'impasto. Noi abbiamo provato a prepararli più di una volta ma con pessimi risultati. Durante la sfogliatura l'impasto era troppo tenace, duro e praticamente impossibile da laminare. Il risultato era che alla fine la pasta si rompeva con l'inevitabile fuoriuscita del burro e un risultato molto poco soddisfacente. Non ci siamo arresi, anche andando contro a quanto previsto dalle ricette, abbiamo deciso di ridurre la forza della farina e di aumentare i tempi di maturazione. Eureka!

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Queste brioche sfogliate sono, a dir poco eccezionali. Le abbiamo fatte provare a degli amici, in una straordinaria giornata di neve (dalle nostre parti è più che un evento raro) e di base c'è stato il bis ma qualcuno è andato anche oltre. Una preparazione insolita poichè si fondono pasta brioche e pasta frolla. La tecnica è quella classica della sfogliatura, come per i cornetti, ma al posto del panetto di burro, si utilizza della pasta frolla. Vediamo bene assieme come preparare queste meravigliose delizie.

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Oggi vi presentiamo la nostra versione delle famosissime zeppole di S. Giuseppe, il dolce per la festa dei papà. Un classico italiano che vi proponiamo leggermente rivisitato. La nostra ricetta utilizza infatti, al posto della classica farina 00 di grano tenero, una semola di grano duro per dolci e, invece della classica crema pasticcera, due creme, una al cioccolato 100%, o massa di cacao, e una all'arancia.

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Questa crostata nasce dall'esigenza di utilizzare della pata a bombe "avanzata" dalla preparazione di una mousse. Anche se attrezzandosi con strumenti in scala, è possibile preparare in casa piccole dosi di composti, sotto certi pesi è praticamente impossibile andare perchè il risultato non è poi di qualità. A questo punto cosa fare? Bhe se la pasticceria è il nostro hobby e non ci vogliamo rinunciare e non vogliamo gettar via preziosi ingredienti, possiamo inventarci ricette di "riciclo" ma comunque strabilianti al gusto.
Oggi vi racconto come utilizzare della pata a bombe per preparare una fantastica crostata al cioccolato e mandorle.
Se non avete della pata a bombe da smaltire, potete sempre preparare la crema come al solito con tuorli e zucchero ( La crema pasticcera ).

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Un comfort food con la "C" decisamente maiuscola. Gli amanti del cioccolato non resteranno delusi da questa cake che grazie al contrasto dolce-acidulo delle amarene e delle prugne secche acquista un mix di sapori sorprendente. Con questo, desidererete che la colazione, non finisca mai.

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Questo dolce è molto particolare prima di tutto per l'aspetto tecnico, prima che per il sapore ottimo. Si tratta infatti di una "frolla" montata speciale che è possibile arrotolare, come in questo caso, o usare come guscio per diverse farciture. Io, ad esempio, me l'immagino ripiena di mele spadellate :). Vediamo come preparare questa delizia al pistacchio.

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Altro dolce tipico del carnevale, anche questo fritto. Le castagnole, molto diffuse in centro italia sono delle palline d'impasto fritto e ricoperte di zucchero. Spesso le si trova anche farcite con creme. Alcuni le preparano con l'impasto del bigné. Noi vi proponiamo questa versione semplicissima e morbidissima grazie alla ricotta nell'impasto.