0.00 (0 voti)

A volte i dolci semplici sono i più buoni. Questa crostata è semplicemente meravigliosa. Noi abbiamo la fortuna di avere uno splendido albero di progne in giardino e quindi siamo partiti dalla frutta fresca. Se non avete modo o voglia di preparare da voi la confettura, abbiate cura di sceglierne una buona, magari Bio e senza troppo zucchero per apprezzare davvero il gusto della frutta. La pasta frolla che vi proponiamo è semplice quanto straordinariamente gustosa. Se la trovate, sostituite pure la farina debole 00 della ricetta con una, sempre debole, ma di tipo 1, come la Petra 5 del Molino Quaglia o la Uniqua Bianca del Molino della Giovanna. Il risultato sarà un gusto ancora più interessante. Il tocco delle mandorle poi, quella leggera croccantezza, rende questa preparazione una coccola per la colazione.

0.00 (0 voti)

Bhe, direi che il titolo di questa ricetta dice già tanto. Una ricetta che qualcuno potrebbe considerare al limite della pasticceria. Ceci? Melanzane? Si, questi ingredienti stanno benissimo in pasticceria e in questa ricetta si fondono in un'armonia di sapori disarmante. Provatela e anche i più scettici si ricrederanno. Una ricetta alla portata di tutti, semplice ma dal risultato davvero unico.

0.00 (0 voti)

Un pane davvero unico grazia al sapore speciale del tritordeum. Questo cereale è frutto dell’ibridazione tra un grano duro e un orzo selvatico. La forza di questa farina è modesta quindi dovremo moderare l'idratazione (questa ricetta ha una idratazione totale, tra impasto e prefermento, del 60% circa) e stare attenti ai tempi di lievitazione e maturazione ma il risultato in termini di sapore merita tutto il lavoro di preparazione che non è poi così impegnativo se ci si organizza un po'.

0.00 (0 voti)

I marron glacé sono un ingrediente decisamente prezioso in pasticceria. In questo caso non abbiamo bisogno di quelli interi, decisamente più costosi, bensì del cosiddetto rottame di marroni che ha un costo al dettaglio decisamente più basso di circa 20€/kg. C'è da dire che non sono neppure facili da acquistare per noi amatori o comunque non professionisti. Quelli utilizzati per questa ricetta sono frutto di un esperimento di canditura di marroni che abbiamo fatto lo scorso autunno. In particolare abbiamo sperimentato la canditura alla Francese tenendo i marroni, precedentemente sbollentati e sbucciati, in uno sciroppo di acqua e zucchero a circa 70°C per 7-10 g, aggiungendo poi sciroppo man mano che questo diminuiva per l'evaporazione dell'acqua.
Inutile dire che questo "rottame" di marroni canditi fatto in casa è meraviglioso e quindi ci sembrava doveroso farne un buon utilizzo in una cake di tutto rispetto. La ricetta è davvero banale, il risultato sempre strepitoso.

0.00 (0 voti)

Della pastiera abbiamo parlato in passato. Uno dei primi articoli di questo blog e anche una ricetta di famiglia. Oggi vi propongo una versione alternativa che sposa ai sapori tipici di questo dolce partenopeo quelli del cioccolato. In effetti la pastiera classica è caratterizzata dal gusto della ricotta di pecora, dell'arancia e del grano e tutti questi si abbinano benissimo al gusto del cioccolato.

0.00 (0 voti)

Torniamo sul metodo bignè per preparare una morbida e gustosissima cake da colazione. Stavolta con frutti rossi ma ricordate che potete variare restando in tema di frutta disidratata e quindi, per esempio, fare la vostra versione ai datteri, o con le prughe etc. etc.
La ricetta è molto semplice. Avrete un dolce gustosissimo in pochi minuti.

0.00 (0 voti)

Questo panbrioche è ottimo per la colazione, poco dolce ma buonissimo e fragrante. In questo caso, complici un po' di resti delle festività natalizie da smaltire, l'abbiamo arricchito con della frutta secca tostata in granella ma potete sia lasciarlo vuoto o utilizzare altre farciture come frutta disidratata o gocce di cioccolato.

0.00 (0 voti)

Questo dolce è semplicemente la fine del mondo. Il gusto della birra si sposa perfettamente a quello dei fichi e dell'uvetta. Un dolce perfetto per l'inverno e per salutare il Natale ormai alle spalle e magari, perchè no, per smaltire gli avanzi di frutta secca delle festività. La ricetta è semplicissima e si prepara in pochi minuti.

0.00 (0 voti)

Il panforte è uno di quei dolci che io ho mangiato solo durante le festività natalizie. Il classico "Sapori" o comperato o donatoci in qualche cesto natalizio. Devo dire che pur avendo una consistenza particolare e dei sapori particolari mi è sempre piaciuto, sin da piccolo quando il palato non era in genere avvezzo a sapori come l'anice o la noce moscata.
Dalle mie ricerche sull'argomento ho scoperto che il panforte ha diverse spezie e che in realtà ogni produttore, industriale o artigianle, ha il suo mix, il suo dosaggio segreto. Come fare allora? Scavando qui e la in rete ho trovato la lista più frequente di spezie e....è la stessa dei roccocò. Si, proprio i roccocò, dolce tipico Napletano che si prepara con il pisto ovvero un misto di cinque spezie. Ho deciso quindi di preparare il panforte con il pisto dei roccocò. Eccovi la ricetta.