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Chi di noi amanti della cucina non si è mai cimentato con una ricetta di pasticceria? Mia madre conservava in un'agenda ricette ritagliate da riviste o da confezioni di ingredienti. Oggi la TV straripa di programmi di cucina, per non parlare dei blog e dei canali youtube. Oggi le ricette sono quasi troppe, ognuna con una specifica combinazione di ingredienti e dosi, di procedimenti e cotture. Ma come scegliere una ricetta?

Perché per lo stesso dolce se ne trovano tante e spesso così diverse? E cosa fare se il risultato non è quello sperato? E se non avessimo proprio quel particolare ingrediente o se volessimo un risultato simile ma differente? Quando abbiamo cominciato questa avventura era proprio questo che volevamo superare. Non volevamo essere esecutori, magari anche bravi, di ricette ma capire il perché delle ricette. Perché una ricetta funziona ed altre no? Avete mai sentito il detto "se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo"? Ecco, è proprio questo il punto, se incontri qualcuno che vuole imparare la pasticceria, insegnagli le preparazioni di base, il ruolo dei diversi ingredienti e delle diverse lavorazioni, non dargli le ricette. Non serve avere la libreria piena di ricettari. Avere l'ennesimo libro del famoso, e magari bravissimo, pasticciere che vi rifila una ventina di torte - se va bene - non vi permetterà di avere la libertà di cambiare. Imparare le basi può essere faticoso, e anche dispendioso, ma vi fornirà una prospettiva del tutto nuova. La consapevolezza necessaria per modificare una ricetta o addirittura crearne una nuova, presuppone non solo la conoscenza delle basi, ma anche l'esperienza del pasticciere. Esperienza che si acquisisce con la pratica, tanta tanta pratica.

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